Follow Marina:

Review

Romeo et Juliette / Arena di Verona

Marina Rebeka presenta padronanza tecnica, discreta agilità e potenza adeguata agli spazi areniani; Juliette ingenua al punto giusto, di malinconico languore, quasi presaga dell’impossibilità di coronare il sentimento d’amore.

GB Opera, Antonio Carradore
Marina Rebeka, giovane e interessante voce emergente, è stata perfetta come Juliette. Nell’incarnare tutte le caratteristiche dell’eroina shakespeariana ha dato vita ad una interpretazione vocale già consapevole e matura, con una tecnica solida e grande sicurezza nella salita agli acuti (pur con qualche durezza ancora da limare). Brillante e controllata nel Je veux vivre, lirica e appassionata nei duetti con Roméo, ha sfoderato temperamento e drammaticità nell’aria del IV atto, per raccogliere alla fine della serata meritatissime ovazioni.

Il Giornale di Vicenza, Cesare Galla
Sul piano musicale, è stata la serata del trionfale debutto in Arena di Marina Rebeka, soprano lettone poco più che trentenne già lanciato in una rilevante carriera internazionale. La sua Giulietta ha una presenza scenica di affascinante immediatezza e una vocalità che—se si eccettua qualche incertezza sull’acuto all’inizio—sa fondere la corda drammatica e quella lirica con evidenza straordinaria. Il suo timbro particolare, affilato e dai bagliori vagamente metallici, ha dato al grande duetto con Romeo del quarto atto un colore di particolare forza seduttiva; la gran scena che segue, con la decisione di bere la pozione preparatale da Frate Lorenzo, ha visto dispiegarsi tutta la potenza del suo canto di forza, con una ricchezza espressiva davvero avvincente.

L’Opera, Roberto Mori
Trionfatrice della serata è stata Marina Rebeka, una Juliette perfetta quanto a physique du role e recitazione, molto interessante nella vocalità: timbro pastoso, gradevole, emissione omogenea, legato impeccabile, buone agilità (niente trilli, però, nel valzer).

MTG Lirica, Maria Teresa Giovagnoli
Juliette è la frizzante Marina Rebeka. Il suo personaggio è leggiadro come si conviene ad una giovane nel fiore degli anni, che con la sua voce fresca ed armonica, dolcemente acuta e rotonda, si muove sul palco con sicurezza e convinzione.